Gli occhi arrossati nei bambini

Congiuntivite e stenosi del dotto lacrimale: ecco le due principali cause degli occhi arrossati nei bambini, spesso entrambe accompagnate da presenza di secrezioni, dolore e prurito. Come riconoscerle e curarle?

Stenosi del dotto lacrimale: cause, sintomi e cura.

Si parla di stenosi del dotto lacrimale in presenza di una ostruzione del canalino che consente il passaggio delle lacrime dall’occhio verso il naso. È molto frequente nei neonati (da 0 a 8/10 mesi) in quanto, alla nascita e nei giorni successivi, non sempre i dotti lacrimali si aprono completamente. Nei primi mesi di vita del bambino sarà quindi facile notare i sintomi di questa patologia, che sono occhi arrossati nei bambini, sia internamente che esternamente, presenza di secrezioni soprattutto al mattino, dopo un lungo periodo in cui l’occhio è rimasto chiuso, gonfiore della palpebra e, a volte, manifestazione di dolore.

Cura della stenosi

Affinché vi sia un miglioramento della condizione di salute dell’occhio interessato dalla stenosi del dotto lacrimale, l’unica soluzione definitiva è l’apertura del canalino. Per facilitarla possiamo praticare quotidianamente dei massaggi circolari alla base dell’occhio, lateralmente rispetto al nasino ed effettuare dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica affinchè gli occhi arrossati nei bambini vengano leniti e si abbia una notevole diminuzione del fastidio e del dolore a carico della zona infiammata. Sarà altrettanto importante mantenere pulito l’occhio eliminando le secrezioni con l’aiuto di un po’ di cotone bagnato con la stessa soluzione usata per i lavaggi.

Congiuntivite: di quale si tratta? Curiamola nel modo corretto.

La congiuntivite è un’infiammazione che interessa la congiuntiva e la parte interna della palpebra dell’occhio. I sintomi sono simili a quelli della stenosi quindi occhi arrossati nei bambini, secrezioni, gonfiore, prurito e dolore. Diversi sono i tipi di congiuntivite, a seconda delle cause dell’infiammazione che la provocano. Le tipologie più comuni sono la congiuntivite batterica, irritativa (o allergica) e quella virale.

Cura

Le tre differenzi tipologie di infiammazioni richiedono altrettanti differenti approcci curativi.

La congiuntivite batterica è la più diffusa e contagiosa. La terapia prevede l’uso di un collirio antibatterico che vada a inibire la proliferazione dei batteri responsabili dell’infiammazione. Lavarsi spesso le mani e mantenerle in buono stato igienico aiuta ad evitare il contagio in ambienti molto frequentati.

Se la congiuntivite è invece di origine virale non esiste un farmaco in grado di andare a contrastare direttamente il virus e quindi l’uso di colliri antiinfiammatori e antibiotici servirà a non peggiorare il quadro clinico.

Anche la congiuntivite allergica andrà trattata con colliri che, sfiammando, andranno a diminuire il prurito e il dolore a carico dell’occhio e, di conseguenza anche il rossore. Molto importante, in questo caso, sarà scoprire la fonte dell’allergia per prevenire un ritorno della congiuntivite che provoca così tanti occhi arrossati nei bambini.

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