La sicurezza sul web per gli italiani

Al giorno d’oggi, la sicurezza sul web e non solo è diventata uno dei pensieri fissi degli utenti, in modo particolare degli italiani, che per un motivo o per un altro, fanno veramente fatica a fidarsi dei servizi sul web.

Spesso l’utente medio, evita l’acquisto presso siti internet di accessori o tecnologia ed utilizza internet solo per informarsi su siti e blog che trattano recensioni, spesso e volentieri sul tema della tecnologia. L’unico e-commerce così potente da battere ogni barriera, perfino quella della paura di non ricevere l’oggetto acquistato è Amazon, che pochi giorni fa, ha inaugurato uno store fisico “prova” (sarà aperto solo una settimana), dove l’acquirente non va alla cassa. Attraverso un avanzato sistema tecnologico, l’utente entra nel negozio, fa il proprio acquisto e attraverso l’utilizzo dell’App Amazon ed il servizio Amazon Pay, effettua l’acquisto del bene senza l’utilizzo di casse, cassieri o dipendenti vari.

Amazon può permetterselo, tutti gli altri no. A tal proposito, èstata condotta una ricerca da IBM Security su un campione di circa 4 mila persone di maggiore età in Europa, Usa e Asia, gli italiani sono i più propensi in Europa a rimpiazzare le tradizionali password per account ed applicazioni verso le nuove tecnologie di autenticazione biometrica e impronte digitali (utilizzando il proprio volto o la voce per accedere a dispositivi e servizi online).

Gli italiani, tra gli europei, sono risultati coloro che si sentono più a proprio agio con le nuove tecnologie (il 79% a fronte di una media europea del 69%), soprattutto in riferimento all’utilizzo delle impronte digitali (74% contro il 67%), della mano (62% contro il 54%), del riconoscimento facciale e vocale (53% contro il 46%).

Come proteggere le password nel proprio cellulare?

Il discorso non è facile, ma diciamo che non è nemmeno così complesso, o meglio alcuni metodi di sicurezza sono semplici ed intuitivi.

Prima di tutto, non create mai un file di testo chiamato “Password” dove all’interno scrivete ogni cosa come codici di sicurezza, pin del bancomat o accesso (mail e password) per i vari siti web.

Esstono applicazioni come LastPass e KeePassDroid che ti permettono di salvare in sicurezza tutti i dati di accesso ai principali portali web o codici di carte prepagate o bancomat.

Attiva un sistema di sicurezza all’accesso del tuo telefono, quindi password di sblocco o meglio ancora riconoscimento dell’impronta digitale o facciale (disponibile solo nei dispositivi più recenti e costosi). Qualora impostiate un codice di sblocco o una password, non mettete la vostra data o anno di nascita, sarebbe troppo ovvio e semplice da scoprire.

Ricordate inoltre, che il telefono in mano altrui, anche se ad una persona fidata, può sempre essere utilizzato per scopi non proprio “buoni”.

Ultima cosa, in maniera proprio”disperata” è possibile bloccare l’apertura di alcune app a scelta, magari quelle più sensibili dove ci possono essere dati personali o di pagamento, attraverso l’impostazione di una password di sblocco per aprire tali app.

Detto ciò, come abbiamo detto gli italiani sono i più affini alla sicurezza tecnologica, continuiamo così, che il futuro non può che migliorare.

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