Prevenire i furti nelle abitazioni

Scopri come prevenire ed evitare i furti con gli antifurti

I furti nelle abitazioni sono tra le preoccupazioni principali dei cittadini italiani. Rincasare e trovare cassetti svuotati , armadi divelti, mobili distrutti è una sensazione più che sgradevole. Fortunatamente la tecnologia della sicurezza ha fatto passi in avanti . Oggi infatti è possibile proteggere una proprietà privata attraverso sistemi sofisticati di allarme e di videosorveglianza. Possiamo affidarci a professionisti della sicurezza oppure fare da soli tramite l’installazione di kit di antifurto già pronti. Cerchiamo di capirne di più.

Un antifurto solitamente composto da tre elementi:
• La centralina
• I sensori
• La sirena

Acquistando questi componenti, separatamente o in blocco, possiamo già realizzare un allarme per la casa pronto ad essere usato.

La centralina rappresenta la parte centrale del sistema. Da qui partono i collegamenti wireless (in doppia o tripla frequenza) oppure filari verso gli altri componenti. I sensori sono quelli che si occupano di rilevare la presenza di un essere umano distinguendola da quella di un animale. Sarebbe molto facile far scattare l’allarme quando passa un gatto, un cane o un uccellino se si tratta di un sensore montato all’aperto . I sensori di ottima qualità riescono a capire la differenza tra un piccolo animale ed un essere umano, distinguendolo anche in base al peso. Infine c’è la sirena, che invia un allarme sonoro di circa 100 db e  visivo in caso di allarme.

Le nuove centraline sono di tipo domotico, si interfacciano con altri componenti della abitazione per realizzare un’automazione completa. Si controllano da remoto, via Internet, possiamo quindi attivare e disattivare il nostro allarme, parzializzare una zona, autorizzare l’accesso a persone di fiducia o verificare se si sia trattato di una reale intrusione o di qualcosa di falso.

Gli antifurti della casa si interfacciano poi in modo ottimale con sistemi di videosorveglianza. Le telecamere si collegano alla rete attraverso il Wi-Fi di casa e trasmettono in tempo reale quello che stanno riprendendo. Possiamo avere sempre sotto controllo la situazione, controllare anche in questo caso se si sia trattato di un falso allarme o di una reale intrusione. In quest’ultimo caso possiamo dare l’allarme, chiamare le forze dell’ordine. O meglio ancora collegare direttamente l’antifurto a una caserma dei carabinieri o a un commissariato di polizia. Le soluzioni sono tante.

Le telecamere, i sensori, le barriere perimetrali, i sensori a radiofrequenza possono essere montati indistintamente all’aperto o all’esterno. Nel primo caso dovranno essere resistenti ad acqua, pioggia, vento, neve e nebbia. Avranno dei sistemi antistrappo, anti sabotaggio e dovranno funzionare anche di notte. Per realizzare un antifurto da casa possiamo spendere circa 400-500 euro se facciamo da soli o ad arrivare fino a 3000 € 4000 se ci affidiamo a professionisti della sicurezza. Tutto dipende dalla quantità di componenti utilizziamo e dalla loro qualità. I brand leader in questo settore in Italia, vedi l’articolo sulle migliori marche di antifurto, sono Tecnoalarm, Risco, Bentel, Combivox.

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