Rino Amico Scienziato è utile per insegnare le piante, la materia ed il corpo umano ai bambini?

Rino Amico Scienziato è un gioco che comprende l’uso di alcuni video interattivi, disponibili gratuitamente via internet o App, che aiuta i bambini a conoscere diverse branche scientifiche, usando concetti semplici e dando la possibilità ai piccoli di divertirsi. E’ uno degli strumenti più utilizzati in Italia per permettere ai bambini di imparare la scienza divertendosi.

Di cosa tratta Rino Scienziato?

Gli argomenti che sono presenti nell’applicazione per bambini Rino Amico Scienziato, sono divisi in cinque unità:
le piante, dove non solo si impara a distinguere i diversi tipi di vegetali, ma spiega anche cos’è la fotosintesi;
gli animali;
la materia, ovvero i vari elementi e i suoi stadi;
il corpo umano;
i viventi, nel quale si spiega la differenza tra questi ultimi e i non viventi, e le fasi del ciclo vitale.

Nelle varie unità, sono presenti due voci: “come uno scienziato” e “glossario”. Digitando sul primo, si possono eseguire degli esperimenti guidati, mentre il secondo riassume i termini più importanti.

I giochi di Rino sono adatti per i bambini della quarta e quinta classe della scuola primaria, ed oltre alla scienza, è possibile trovare versioni di storia, geografia e matematica.

I bambini imparano davvero con Rino Amico lo scienziato?

Per capire i concetti principali, i giochi interattivi come questo sono di sicuro l’ideale per i bambini, grazie ai suoi cartoni animati. Usando questo metodo, sono i bambini stessi che chiedono di poterci giocare, senza che gli adulti, insegnanti o genitori, glielo impongano.

L’uso di giochi interattivi come questi, può essere un modo per mettere in pratica alcuni principi della pedagogia Waldorf, della scuola di Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia. Uno dei punti fondamentali di questo sistema, nel processo educativo, è di riuscire a far imparare alcuni concetti ai bambini tramite immagini per stimolare la loro fantasia (leggendo i libri di favole con delle figure, ad esempio), ma in questo caso è utile anche per capire meglio anche nozioni scientifiche.

Un altro cardine della pedagogia steineriana è di far imparare ai bambini tramite emulazione e sperimentazione. Di solito, i bambini iniziano imitando delle attività semplici, che vedono fare dai propri genitori, spingendogli a prendere l’iniziativa anche per fare altre cose. Lo stesso vale per giochi come Rino: una volta aver visionato gli esperimenti proposti dal gioco, il bambino potrebbe volerne fare degli altri, dal vero.
Iniziare ad imparare prendendo il tutto come un gioco, è di sicuro un ottimo inizio per l’educazione del bambino, che può capire quali sono le materie per preferisce e stimolare la sua curiosità, spingendolo anche a fare meglio, e non solo per le materie scientifiche.

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