Come trattare il ferro

L’acciaio, la ghisa ed il ferro, sono materiali che, se esposti all’acqua o all’ossigeno, vanno incontro ad un particolare processo, detto ossidazione. Il risultato a cui si va incontro è una progressiva corrosione che porta alla formazione di un comune composto di colore rosso e con l’aspetto sgradevole che è comunemente conosciuta con il nome di ruggine. Questa non intacca soltanto la lucentezza del metallo ma ne corrode le profondità così da correre rischi sulla solidità e sulla stabilità dell’oggetto in questione.
Di conseguenza, è assolutamente necessario intervenire con tempestività attraverso una manutenzione adatta in modo tale da fermare questo processo, prima che esso causi danni troppo grandi ed irreparabili agli oggetti in metallo.
Vediamo quindi come va trattato il ferro arrugginito e come rimetterlo a nuovo per riportarlo agli antichi splendori grazie a prodotti di facile reperibilità presso una Ferramenta a Roma come ad esempio Tecnoferr.

Quali materiali acquistare e da dove iniziare il lavoro

Gli strumenti necessari sono:
• Dei guanti ed una mascherina protettiva;
• La carta vetrata;
• Del cloruro stannoso o una soluzione di sale e limone;
• Alcuni pennelli;
• Del Convertiruggine;
• Dello smalto o della vernice.
Prima di tutto, con la carta vetrata rimuovete del tutto lo strato di ferro che si è ossidato facendo attenzione a non graffiare il metallo sottostante. Una alternativa alla carta vetrata è l’utilizzo del cloruro stannoso, un composto chimico in cui vanno immersi i componenti in ferro che verranno poi puliti con l’aiuto di un pennello; essendo una soluzione molto irritante è sempre bene utilizzare guanti e mascherine di protezione. Lo steso risultato, inoltre, si può ottenere con una miscela di sale e limone, sicuramente meno nociva.
Naturalmente, se si deve lavorare su superfici molto ampie come ad esempio un cancello, si dovrà ricorrere ad un’azione abrasiva manuale e l’ausilio di un trapano con spazzola metallica rotante che, non soltanto velocizzerà il lavoro, ma lascerà la superficie di metallo lucida e liscia.
A questo punto bisogna proteggere il ferro da un ulteriore attacco con un prodotto antiruggine, magari a base acquosa, che si applica e asciuga con facilità. Si verrà così a creare uno strato isolante sul ferro rendendolo pronto a ricevere la verniciatura finale.
Prima di mettere l’antiruggine si può dare una mano di convertiruggine, utile per combattere l’umidità e i vari agenti atmosferici.

Completare il lavoro con la verniciatura

Adesso ci si può dedicare alla finitura del lavoro, dipingendo il nostro ferro con un pennello o con delle pistole a spruzzo avendo cura di coprire il pavimento sottostante con i teli in plastica adatti o dei giornali.
per quanto riguarda gli smalti si possono usare gli acrilici oppure i brillanti sintetici. Esistono anche degli smalti ferromicacei per gli effetti anticati.
Il consiglio è quello di dare sempre due mani di verniciatura.

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