Imprevisti di matrimonio: come evitarli nel giorno più bello

Tesoro, vuoi sposarmi?. Una semplice domanda, un altrettanto semplice risposta (affermativa) ma preludio all’innesco di un lungo processo di organizzazione nuziale in grado di snervare le future spose fino a farle arrivare estenuate al fatidico giorno in cui nulla, ma proprio nulla deve andare storto.

In tante ne fanno una malattia, paventando il famigerato imprevisto in agguato in qualunque momento della cerimonia o dei festeggiamenti, tuttavia alcuni consigli pratici possono aiutare a scongiurare il pericolo della nota storta a favore di un completo godimento dell’attesissima giornata.

Il vestito

La sposa è conscia del fatto che il giorno delle nozze verrà ricordato anche per l’abito indossato. Non è però un buon motivo per sceglierne uno esageratamente bello ma inspiegabilmente scomodo, che andrà indossato per un giorno intero: vertere allora sull’accordo estetica-comfort, in modo che il vestito calzi bene senza costringere le forme, e neppure nasconderle troppo.

Idem per le scarpe: un tacco va benissimo ma bisogna saperci camminare altrimenti la figuraccia è dietro l’angolo. Le neofite optino per un paio di calzature basse ma a prova di caduta.

Il trucco

È buona norma affidarsi a un truccatore professionista, che imporrà al viso un make up elegante, gradevole e duraturo. Qualora fra baci, lacrime e sudore il trucco sbavi, si consiglia di avere con sé una pochette con cipria, rossetto e veline opacizzanti atti a ritoccarlo, così da trascorrere la giornata in serenità.

Gli accordi con il fotografo di matrimonio

Essenziale risulta la scelta del fotografo di matrimonio, ma è altresì importante mettere il professionista al corrente di tutto, dotandolo delle informazioni necessarie per lavorare bene e senza impedimenti.

La sposa gli indichi l’esatto indirizzo dell’abitazione, del luogo ove verranno celebrate le nozze e del ristorante, instaurando inoltre un rapporto basato sull’affabilità e la gentilezza volte a favorire pertanto gli scatti più belli.

Colazione prima del matrimonio

Non vi colga la paura di non entrare nel vestito da sposa: la mattina dell’evento è tassativo fare colazione per coprire almeno il lasso di tempo intercorrente fra la cerimonia e il banchetto, onde evitare mancamenti o gorgoglii gastrici echeggianti nella navata.

L’aperitivo

Il punto di vista dell’ospite è un punto di vista sempre esigente. L’invitato al matrimonio è sacro e non bisogna deluderne le aspettative specialmente in ambito culinario, perché il piatto forte della giornata, si sa, è il pranzo nuziale (o la cena), che deve essere preceduto da un aperitivo all’altezza. Le accortezze sono poche ma si devono rispettare: si operi una differenziazione di cocktail alcolici e analcolici e un’idonea location che preveda in ogni caso una copertura o un gazebo a protezione di sole o pioggia, caldo o freddo.

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