Le caratteristiche principali del mutuo bancario

Quando si vuole comprare un’abitazione senza avere la disponibilità finanziaria, bisogna richiedere un mutuo alla banca. In questo articolo vedremo cos’è un mutuo e quali sono su caratteristiche principali.

In sostanza si tratta di un finanziamento erogato da un istituto di credito ad un soggetto richiedente. Quest’ultimo s’impegna a restituire il denaro ricevuto attraverso il pagamento di rate periodiche per tutta la durata del mutuo. Ci sono diverse soluzioni per quanto riguarda la scadenza, con mutui che vanno dai 5 anni fino ai 30.

Oltre alla somma presa in prestito, il richiedente dovrà pagare anche degli interessi sulla stessa.

Le banche non concedono un mutuo che copre il 100% della somma necessaria per l’acquisto. Possono arrivare fino al 75-80% del valore immobiliare, parametro stabilito dal perito della banca.

Sono necessarie delle garanzie che tutelino la banca circa la restituzione del prestito. La garanzia imprescindibile è l’ipoteca sull’immobile, una fattispecie che lascia la proprietà e l’utilizzo al compratore, ma che permette alla banca di appropriarsene se il mutuatario smette di pagare le rate.

In questa situazione la banca mette all’asta l’immobile, appropriandosi dell’importo ipotecario. Questo prezzo generalmente è più elevato del valore immobiliare perché la banca deve recuperare le penali per morosità, i costi per la vendita all’asta e incassare il mancato introito degli interessi perduti.

Per richiedere un mutuo, inoltre, bisogna aver compiuto il 18° anno di età e possedere la cittadinanza italiana. Ma il requisito più importante è un reddito adeguato per fare fronte alle rate. Tuttavia, vista la difficile situazione nel mondo del lavoro, attualmente le banche sono più aperte a situazioni finanziarie precarie.

In linea di massima, le banche richiedono un reddito annuale che lasci un margine del 30% alle rate del mutuo. Il reddito andrà dimostrato attraverso la presentazione della busta paga, in caso di lavoratori dipendenti, o del Modello Unico nel caso di liberi professionisti.

Tipologie di mutui

L’elemento che caratterizza e differenzia i mutui è il tasso d’interesse, l’entità degli interessi che devono essere restituiti alla banca insieme al capitale prestato. Questo deve essere deciso al momento della sottoscrizione, ma è comunque possibile rinegoziare il mutuo con la banca in qualsiasi momento.

Le tipologie di tassi di interesse sono tre: fisso, variabile e misto. Nel primo caso, la percentuale degli interessi è stabilita nel momento in cui si sottoscrive il mutuo stesso e non varia fino alla scadenza. Al contrario, il tasso variabile è correlato agli indici economici detti parametri di indicizzazione. I mutui a tasso variabile sono indicizzati al tasso BCE.

La differenza sostanziale tra le due tipologie di tassi d’interesse sta nell’incertezza. Un mutuo con tasso variabile può essere più vantaggioso o svantaggioso nel corso del tempo, a seconda di come si muove il mercato. Il tasso fisso è particolarmente apprezzato dai lavoratori dipendenti che, avendo un reddito sicuro, possono regolarsi con certezza sulle rate.

Il tasso misto è una tipologia di mutuo introdotta di recente. Nei primi anni, il tasso è fisso per poi diventare variabile dopo un certo periodo temporale. È possibile anche la situazione inversa, da fisso a variabile. Il passaggio può avvenire in maniera automatica oppure è lo stesso mutuatario che decide quando utilizzare questa possibilità.

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