5 consigli in cucina per risparmiare energia

La cucina è la stanza della casa che utilizza più energia. Tra gli elettrodomestici sempre in funzione come il frigorifero o altamente energivori come il forno e la lavastoviglie, la cucina è quella che fa aumentare più di tutti la bolletta elettrica nell’abitazione. Un uso corretto dell’energia elettrica e degli elettrodomestici ti potrebbe far risparmiare fino ad un terzo della tua bolletta.

Ecco 5 consigli per risparmiare e al tempo stesso difendere l’ambiente:

1. Acquistare solo elettrodomestici di classe A+ o superiore

Un frigorifero di classe A+ consuma mediamente 350 kwh all’anno rispetto a un frigorifero classe A+++ che consuma solo 175kwh. Il consumo è la metà della classe A+. Calcolando un costo di 0,25 euro medio al kwh, il risparmio medio si aggira sui 40-50 euro annui. Questo risparmio moltiplicato per tutti gli elettrodomestici della casa diventa una bella cifra. Inoltre un minore consumo di energia aiuta l’ambiente e diminuisce l’inquinamento atmosferico.

2. Spegnere i piccoli elettrodomestici

I piccoli elettrodomestici se non usati, usualmente si mettono in modalità stand-by. Questa modalità consuma energia elettrica per mantenere un’accessione veloce ed è la tipica luce rossa che si vede nell’elettrodomestico. Uno spegnimento totale dell’elettrodomestico farà risparmiare elettricità e diminuirà il peso della bolletta elettrica.

3. Acquistare mobili certificati

La certificazione dell’arredamento è molto importante. I mobili da cucina e tutto l’arredamento in generale rilascia nell’ambiente circostante una certa quantità di VOC (Volatile Organic Compounds). I VOC comprendono sia i microorganismi (muffe e funghi) presenti nei muri, mobili e altre parti della stanza sia gli agenti chimici usati per combatterli come la formaldeide e le vernici. Una certificazione attesta un basso uso di queste ultime rendendo la casa più sicura e riducendo la possibilità di asma, allergie e altre complicazioni respiratorie. I mobili da comprare sono quelle con classe E1 o E2 che certificano una dispersione nell’ambiente minore di 0,1 ppm, limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per gli ambienti di vita e soggiorno.

4. Arredamento sostenibile

L’importanza dell’arredamento sostenibile sta aumentando anno dopo anno. La deforestazione e l’aumento dell’inquinamento rendono impellente una protezione sempre maggiore del patrimonio forestale.  Comprando solo prodotti certificati FSC o PEFC, si ha la certezza di aver contribuito a preservare la natura in quanto queste certificazioni determinano che il legno utilizzato per creare i mobili è tagliato solo in foreste con una gestione sostenibile. L’importanza di queste certificazioni è data dal mantenimento di queste risorse nel tempo che permette di assorbire l’inquinamento e mantenere l’aria che respiriamo pulita.

5. Riciclo e riutilizzo

Una volta arrivato a fine del suo ciclo di vita il mobile e l’elettrodomestico possono essere o riutilizzati o devono essere smaltiti correttamente. Il riutilizzo soprattutto di mobili vecchi, restaurandoli e riportandoli a nuova vita permette di risparmiare e non inquinare ulteriormente l’ambiente. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, essendo rifiuti speciali, vanno conferiti negli appositi centri di raccolta. Non bisogna assolutamente disperderli nell’ambiente o conferirli nei rifiuti normali in quanto presentano agenti chimici pericolosi per l’ambiente e la salute dell’uomo.
Questi consigli utili per aiutare l’ambiente e ridurre l’inquinamento servono anche per risparmiare! Una maniera utile e ingegnosa per aiutare il nostro pianeta e il nostro futuro!

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