Succhi spremuti a freddo: alcune note utili da tenere a mente

Sai quali sono le differenze principali tra succhi spremuti a freddo e succhi spremuti in maniera industriale? In questo articolo parleremo di quali siano i principali punti di differenza e di altri piccoli aspetti riguardanti i succhi che non sempre sono noti ai consumatori.

I succhi di frutta non sono sani come i frutti

“La frutta è sana, quindi anche il succo.” Sembra un’affermazione logica, ma sfortunatamente non è perfettamente in linea con la verità dal punto di vista nutrizionale: da un punto di vista nutrizionale infatti un succo di frutta non potrà mai sostituire una mela o un kiwi e quindi l’alimento nella sua integrità nutritiva, sebbene certe volte il succo possa essere un aiuto per integrare la dieta. Il problema maggiore dal punto di vista nutritivo si pone quando per fare in modo che il frutto diventi un succo entrano in gioco le temperature di quest’ultimo che vengono alzate durante le fasi produttive. Vediamo il procedimento in maniera veloce tramite cui vengono realizzati comunemente i succhi di frutta più comuni.

Il succo spremuto a freddo viene estratto da frutta e verdura comunemente tramite pressa idraulica, al contrario di altri metodi come la centrifugazione o la semplice spremitura casalinga.
Il processo di estrazione a freddo del succo, quando questo è tenuto in uno stato di conservazione ottimale, permette che il succo possa essere consumato in 30 giorni. Questo tipo di spremitura del succo esiste da decenni, ma ha guadagnato popolarità negli ultimi anni per via delle sue proprietà positive. In generale questi succhi sono più costosi di altri tipi di succhi per via della modesta durata di conservazione e del costo maggiore di produzione. I sostenitori del succo spremuto a freddo sostengono che questo tipo di succo sia più naturalmente simile all’ingrediente originario e che contenga più nutrienti dei succhi pastorizzati normalmente.

Il problema con la spremitura tradizionale industriale deriva in modo particolare non solo dal calore in sé ma anche nel contatto tra succo riscaldato nelle spremitura ed ossigeno che ne permette una parziale degradazione dei nutrienti.

La cosa migliore? I succhi di frutta spremuti freddo senza zuccheri aggiunti

Se vuoi finalmente perdere qualche chilo e scambiare le tue amate bibite gassate o la birra per succhi salutari allora il suggerimento è quello di non acquistare succhi al supermercato. Come mai? È difficile da credere, ma se si beve un bicchiere di coca cola o un bicchiere di succo spesso non fa quasi nessuna differenza nel contenuto di calorie e zuccheri. Questo perché i succhi comuni dei supermercati sono altamente zuccherati per migliorare il bilanciamento del gusto, che quasi mai assomiglia a quello reale del frutto, e per aumentarne la data di scadenza. Risparmiare calorie con il succo normalmente in commercio quindi è piuttosto inverosimile. Il consiglio è quello di muoversi verso marche di nicchia biologiche come i succhi di Depuravita.it che non hanno zuccheri aggiunti oltre quelli naturali, sono spremuti a freddo e non vengono esposti a processi di pastorizzazione, che ne diminuiscono il contenuto utile dal punto di vista nutrizionale, sebbene ne aumentino la durata di conservazione.

Perché i succhi non pastorizzati sono meglio

In realtà non si può dire che siano strettamente migliori rispetto agli altri: dipende dalle priorità del consumatore! Un succo pastorizzato ha il grande vantaggio di conservare parte delle proprietà originali del frutto e di durare veramente a lungo nel tempo; un succo non pastorizzato invece può durare una trentina di giorni se mantenuto in condizioni ottimali di conservazione ma riesce a mantenere una percentuale di nutrienti e micronutrienti utili più alta e specialmente un gusto veramente più simile al frutto originale, andando a ricalcare in maniera giusta la sua essenza.

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